La Porta Verde

La Porta Verde

La Porta Verde cucina piatti tradizionali e piatti dal tipico gusto mediterraneo con menta e curry. 

La Dantesca

La Dantesca

Il ristorante pizzeria la Dantesca offe un servizio curato e cordiale, come nelle migliori tradizioni.

La Griglia

La Griglia

Il Ristorante Pizzeria La Griglia di Modena vi accoglierà in un ambiente molto confortevole offrendo ospitalità, cortesia e tante specialità culinarie tipiche emiliane.

The Kitchen

The Kitchen

Il Ristorante  è, a partire dal 2001, il prototipo del mix di pizzeria e ristorante di Milano.

Parigi

Parigi

La pizzeria Parigi propone il meglio della gastronomia emiliana e campana con ingredienti genuini e pesce fresco.

Porta Saragozza

Porta Saragozza

Il ristorante pizzeria Porta Saragozza è un locale a conduzione familiare, vi metterà a vostro agio in un'ambiente caldo e rustico.

San Martè

San Martè

San Martè è un locale familiare ed accogliente, ideale per una cena in compagnia e tra amici.

  
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lingue-procidaneLa prima volta che assaggiai le lingue di bue non ricordo quante ne mangiai….troppe ! Sono irresistibili queste delizie originarie di Procida, anche Elsa Morante e Alberto Moravia,che erano frequentatori dell’isola,erano soliti assaggiare questa delizia nei bar della Marina .Vengono anche chiamate lingue della suocera,comunque sia loro bontà è divinamente semplice,se non le avete mai gustate è arrivato il momento di farlo ! :) L’ esecuzione è molto semplice e non richiede molto tempo . Magari potreste prepararle anche durante le prosssime festività,il consiglio ? Abbondate con le quantità perchè spariscono in fretta !

 

Ingredienti per circa una dozzina di lingue : Gr 500 di pasta sfoglia (potete utilizzare quella surgelata ) – gr 400 di crema pasticciera al limone che abbia una buona consistenza – 1 tuorlo per spennellare la superficie – un albume per sigillare i bordi – gr 500 di zucchero

Ingredienti per la crema : gr 400 litro di latte- 3 tuorli -1 buccia di limone (sottile senza il bianco ) zucchero gr 150 -Amido di mais gr 40 (oppure farina ) – 3 cucchiai di succo di limone (io ho usato il succo di limone Polenghi )o un cucchiaio di pasta di limone – Vaniglia 1 bustina ,o stecca di vainiglia come regola detta

Procedimento per crema al limone : In una casseruola unire i rossi con lo zucchero e con un mestolo di legno girare sempre nello stesso senso fino a che diventa spumoso e chiaro il composto ,dopo aver sciolto l’amido in un po’ di latte versarlo sulle uova (mescolare sempre nello stesso senso mi raccomando )e aggiungere il latte rimanente,la buccia di limone (stando a attenti a non tagliare anche la parte bianca del limone ) e la vainiglia raccolta incidendo per la lunghezza la bacca e prelevandone il contenuto raschiandolo con una lama,aggiugere il succo di limone e mettere sul fuoco a fiamma dolce e sempre mescolando lasciare che si addensi bene,dopo togliere subito la buccia (potrebbe diventare amara )

Procedimento per le lingue : Stendiamo la pasta sfoglia con uno spessore di 3 mm,ritagliamo un numero pari di grandi ovali che abbiano una forma di lingua di una lunghezza di circa 12 cm ,ora stendiamo una striscia di crema abbondante nel centro lasciando i bordi liberi che andremo a spennellare con l’albume,prendiam un altro ovale e pennelliamolo sempre con albume da un lato passiamolo nello zucchero in modo che si “incolli ” ,ora sovrapponiamola sulla lingua con la crema sigilliamo bene i bordi premendo e bucherelliamo la superficie e pennelliamo in modo uniforme con il tuorlo , spolverizziamolo con abbondante zucchero,disponiamo tutte le lingue su una teglia con carta forno ed inforniamo in forno preriscaldato a 200° per circa 20° fino a quando la superficie risulterà di un bel color oro .Lasciate raffreddare prima di servire .

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Ha il sapore dell’autunno questo secondo di carne e funghi.
Questo piatto è molto gustoso , ma anche delicato.
La prima volta che assaggiai le lingue di bue non ricordo quante ne mangiai….troppe ! Sono irresistibili queste delizie originarie di Procida, anche Elsa Morante e Alberto Moravia,che erano frequentatori dell’isola,erano soliti assaggiare questa delizia [...]
Cucinare è il vostro hobby preferito?
Insieme ai Natalin, ossia i maccheroni, i ravioli alla genovese hanno da sempre aperto il pranzo di Natale ligure.
Questa pietanza, a seconda del proprio gusto, può essere consumata come primo piatto, ma anche come secondo.
Un piatto di carne facile da fare ed adatto ai bambini se preparato con un sugo semplice.
Contiene zero grassi e pochissime calorie.
Questa pietanza abruzzese si ricollega ai riti propiziatori e pagani.
Una ricetta napoletana doc è senz’altro quella delle Melanzane a Scarpone (Mulignan a’ Scarpon).
Un contorno che per la sua ricchezza è adatto maggiormente alla stagione fredda.
Per festeggiare un’occasione speciale non c’è niente di meglio che un buon piatto di lasagne.
Sulla tavola di Natale imbandita a festa a Roma non può mancare la portata costituita dalle puntarelle.
Non riesco a resistere dall’acquistarli quando vedo questi funghi,stavolta ho voluto sposarli al bianco Fiano di Avellino,e come se non bastasse l’ho voluto accompagnare da un piccolo assaggio di Castelmagno in fonduta,le noci tritate hanno fatto il [...]
Un sugo che si ispira alla famosa insalata caprese, composta di mozzarella, pomodori, olio d’oliva e origano.
Ora che sul banco del mercato ricompaiono i gustosi e tipici friarielli napoletani, cimentatevi in questa variante della ricetta che vuole le orecchiette sposarsi con le cime di rapa.
I fichi, un frutto che ogni settembre non dovrebbe mancare sulle nostre tavole.
Un piatto appetitoso grazie al dolce del melone e all’affumicato dello speck in perfetta combinazione. Il melone inoltre sarà il vostro alleato per una tintarella davvero strepitosa. 

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