La Stazione

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Nasce nel 1983 il nuovo Ristorante Pizzeria La Stazione.

Da Mario

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Il ristorante Da Mario è collocato nel centro storico di Matera e nasce nel 1951.

Antica Porta

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La Pizzeria Antica Porta è da sempre un punto di ritrovo per tutti coloro che hanno voglia di mangiare un'ottima pizza realizzata solo con ingredienti di prima qualità dalla guarnizione alla...

Villa dei Principi, sulla riviera di Ulisse una passeggiata tra antico e moderno

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C’è un luogo, incastonato nella pittoresca “riviera di Ulisse”, la costa della provincia di Latina, che sembra stia lì proprio per offrire ai moderni viaggiatori un meritato e degno...

Casati 19

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Il Ristorante Pizzeria Casati 19, situato a Milano, è un accogliente ristorante che offre ottime specialità di pesce, carne e gustose pizze.

Cuor di lupo

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Nel cuore della Maremma Toscana, questo è un luogo, dove si respira aria d'altri tempi, in un casale dell'800 ristrutturato nel rispetto dell'architettura contadina del tempo, è possibile...

Il Moro

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Tutto il sapore buono del mare lo trovi al Ristorante Pizzeria Il Moro, a Pescara.

  
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oliveferrandineLa cultivar majatica ha drupe piuttosto grandi, con il nocciolo piccolo rispetto alla massa della polpa, caratteristica fondamentale per un’infornatura ideale, che richiede olive a maturazione piena, consistenti e di grandi dimensioni.
Le prime testimonianze scritte sulle olive infornate prodotte a Ferrandina risalgono al 1700, la lavorazione avviene ancora secondo il metodo tradizionale, solo in parte adeguato alle tecnologie moderne. I forni a legna per la cottura delle olive sono stati abbandonati a partire dal 1910 e progressivamente sostituiti da essiccatoi ad aria calda che inizialmente provenivano dalla Germania e che poi furono costruiti a Napoli sul modello tedesco. Questa modernizzazione permise in breve tempo ai produttori locali di intrecciare rapporti d’affari non solo con le regioni limitrofe ma addirittura con le Americhe.

La stagione produttiva inizia a dicembre e si protrae per i due mesi successivi. La lavorazione prevede una prima scottatura in acqua alla temperatura di 90°C per pochi minuti e una successiva salagione a secco per un breve periodo. Le olive, parzialmente disidratate, sono sistemate su graticci e avviate “all’infornata” negli essiccatoi, dove la temperatura arriva a circa 50°C. La tecnica di lavorazione delle olive infornate di Ferrandina accentua la naturale sapidità dei frutti, ma mantiene al tempo stesso la dolcezza caratteristica della majatica.

Ingredienti : gr 500 di olive ferrandine – 2 spicchi di aglio grandi in pezzettini – un peperoncino in pezzetti – 1 cucchiao di finocchietto (io ho usato Tec-Al) - 1 cucchiaio di origano (io ho usato il liofilizzato Cannamela basta inumidirloe torna come fresco) – 4 cucchiai di olio extra v.o. (Io Piana degli Ulivi biologico)

Procedimento: In un contenitore capiente unite alle olive gli ingredienti sopra elencati mescolando bene, lasciatele insaporire, potrete conservarle a lungo ben coperte in frigorifero, avendo cura di tenerle a temperatura ambiente un po’ di tempo prima di mangiarle. Sono eccellenti con formaggi dal gusto intenso.

Paola Langella

Magie ai Fornelli

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Un primo piatto o meglio un piatto unico, di facile preparazione e dal sapore di mare.
Forse non tutti sanno che le seppie, come le vongole e le cozze, sono dei molluschi ma prive del guscio esterno. Il loro liquido scuro e denso è molto usato in cucina. La seppia, infatti, è molto apprezzata come ingrediente principe di molte ricette del [...]
La zucca è buona e nutriente.
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La cultivar majatica ha drupe piuttosto grandi, con il nocciolo piccolo rispetto alla massa della polpa, caratteristica fondamentale per un’infornatura ideale, che richiede olive a maturazione piena, consistenti e di grandi dimensioni.
Questo arrosto è ottimo anche il giorno dopo, affettato finemente e condito con olio, sale, pepe e qualche goccia di succo di limone. Perfetto anche con la maionese o la salsa tonnata. Volendo si può anche congelare, già affettato e porzionato. Si conserva così [...]
La ricetta riportata di seguito è una rivisitazione di quella mantovana.
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Questo clima settembrino non deve scoraggiarci è ancora bello l’happy hour se l’arricchiamo con ricette facili,
Un contorno che per la sua ricchezza è adatto maggiormente alla stagione fredda.
I cappelletti in brodo sono un piatto classico del Natale toscano e romagnolo e di altre occasioni festive, come la Pasqua.
La frittata è fatta! E’ un’espressione che indica che ormai quel che fatto è fatto, non si può più tornare  indietro.
Dal 1998 i maccheroncini di Campofilone sono stati riconosciuti come prodotto tipico-tradizionale della regione Marche con decreto legislativo n.173.
In Umbria a Natale al cappone non si può proprio rinunciare.
Una ricetta napoletana doc è senz’altro quella delle Melanzane a Scarpone (Mulignan a’ Scarpon).
La cultivar majatica ha drupe piuttosto grandi, con il nocciolo piccolo rispetto alla massa della polpa, caratteristica fondamentale per un’infornatura ideale, che richiede olive a maturazione piena, consistenti e di grandi dimensioni.
Le frittelle sono un piatto goloso e sfizioso, piace a tutti adulti e bambini.
 In Piemonte durante le feste natalizie e sulla tavola della vigilia non possono mancare gli agnolotti.

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