Al Poeta

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Costruito nel 1960, Al Poeta Ristorante Pizzeria, prende vita nel Giugno dell'anno 2000, dalle mani di una famiglia modesta e lavoratrice, che ha cercato di dare sempre il massimo, rispettando...

Marechiaro

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La pizzeria Parigi propone il meglio della gastronomia emiliana e campana con ingredienti genuini e pesce fresco.

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Alla Cà Rossa si respira aria di casa. Walter e il suo staff lavorano insieme dal 1989 quando venne aperto il primo locale, lo storico "Chez Nous" di Marina di Ravenna.

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manfrediricottaCorreva l’anno 1250, quando Manfredi di Svevia, re di Sicilia, in guerra contro il papato, arrivava nel Sannio. La popolazione per ingraziarselo gli offri un piatto composto con il formaggio, di cui era ghiotto, la ricotta. Ed è così che nasce uno dei piatti più buoni della tradizione campana.

STAGIONE

tutte

INFORMAZIONI

4 persone

Difficoltà media

Preparazione 60 minuti

Il ragù a parte un giorno e più

INGREDIENTI

350 g di pasta Manfredi (tripoline, reginette, mafaldine)

Ragù napoletano

4OO g di ricotta vaccino, di pecora o romana

parmigiano

basilico

Sale

PREPARAZIONE

Preparare il ragù  napoletano, quindi iniziare il giorno prima. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, portarla ad ebollizione e calarci la pasta. Prelevare due mestoli di acqua bollente e versarli in una terrina contenente la ricotta. Aggiungerci anche un mestolo di ragù bollente e stemperare il tutto. Quando la pasta avrà raggiunto la cottura desiderata, scolarla e metterla in una zuppiera, condirla con una parte del ragù, un terzo della ricotta stemperata e parmigiano grattugiato. Mescolare bene, bene e preparare i piatti da portata, in ognuno di loro verserete prima la ricotta stemperata e la pasta, poi un mestolo di ragù, una spolverata di parmigiano ed infine una foglia di basilico. Saranno così pronte per essere servite, se preferite potete metterci anche un po’ di pepe.

Algise

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La ricetta riportata di seguito è una rivisitazione di quella mantovana.
In Umbria a Natale al cappone non si può proprio rinunciare.
In Lombardia e in special modo nella città di Como dopo la messa di mezzanotte è tradizione mangiare la busecca.
La frittata è fatta! E’ un’espressione che indica che ormai quel che fatto è fatto, non si può più tornare  indietro.
Il Natale si avvicina e sulla tavola in Emilia Romagna non può mancare il primo piatto costituito dai passatelli, un formato di pasta a base di uova e pangrattato dalla particolare forma cilindrica.
Un primo piatto “povero” della cucina toscana, dall’origine certamente contadina.
Insieme ai Natalin, ossia i maccheroni, i ravioli alla genovese hanno da sempre aperto il pranzo di Natale ligure.
Un contorno che per la sua ricchezza è adatto maggiormente alla stagione fredda.
Da giugno a settembre onnipresenti sui banconi del marcato, gli ultimi di ottobre sono altrettanto gustosi.
Questa pietanza, a seconda del proprio gusto, può essere consumata come primo piatto, ma anche come secondo.
Un primo vegetariano che accontenterà anche gli ospiti più animalisti.
Una ricetta napoletana doc è senz’altro quella delle Melanzane a Scarpone (Mulignan a’ Scarpon).
Per festeggiare un’occasione speciale non c’è niente di meglio che un buon piatto di lasagne.
Questo clima settembrino non deve scoraggiarci è ancora bello l’happy hour se l’arricchiamo con ricette facili,
Una ricetta napoletana doc è senz’altro quella delle Melanzane a Scarpone (Mulignan a’ Scarpon).
Sua maestà il pomodoro ha infiniti impieghi in cucina.
La zucca è buona e nutriente.
Insieme ai Natalin, ossia i maccheroni, i ravioli alla genovese hanno da sempre aperto il pranzo di Natale ligure.

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