La Caravella

La Caravella

Il Ristorante la Caravella è situato sul lungomare di Pescara, a pochi passi dalla spiaggia, punto d'incontro per chi ama le specialità a base di pesce.

Il Molinetto

Il Molinetto

  Questa e’ la storia della famiglia Ricci che da due generazioni trasforma la sua passione per la cucina romagnola in arte.

Quiri, un'oasi nel cuore del Molise

Quiri, un'oasi nel cuore del Molise

A Vinchiaturo, piccola città molisana a pochi chilometri da Campitello Matese e Campobasso, ha aperto da poche settimane il ristorante “Il Quiri”, gestito dal napoletano Massimo De Chiara...

Fuori le Mura

Fuori le Mura

Il Ristorante Fuori le Mura prende il nome dalla posizione in cui è situato, a ridosso delle antiche mura di Potenza, appunto delizia i palati dei propri clienti fin dal 1965.

Il Carpaccio

Il Carpaccio

Il "Carpaccio" nasce con l'intenzione di creare un dinamico ristorante & pizzeria;

Al Corsaro

Al Corsaro

Dal 1962 Al Corsaro, situato nel cuore di Parma, offre piatti di cucina maditerranea e parmigiana.

Ai Cappuccini

Ai Cappuccini

Ai Cappuccini è un ristorante di nuova apertura;

  
  ... seguici anche su    fb       youtube

mozzarellaContinua a tenere banco, sui mezzi di informazione, il filone giornalistico che indaga sul “criminal food”. Ovvero, sulle contaminazioni che esistono tra i produttori di generi alimentari e la delinquenza organizzata. Un tumore che si è rivelato particolarmente aggressivo in Campania e nel Casertano in special modo.

Secondo alcune informative delle forze dell'ordine, i Casalesi avrebbero investito diversi miliardi di vecchie lire in aziende e ditte che si occupano, a vario titolo, di agroalimentare. Inizialmente, fu il burro del clan Schiavone, prodotto con latte scaduto e ingredienti dannosi per l'organismo. Oggi si parla quasi esclusivamente di mozzarella, l'oro bianco della camorra.


E non è un caso che l'ultimo reportage, andato in onda su un'emittente svizzera, si chiami proprio “Mozzarella, l'or blanc de la mafia”. Un gruppo di giornalisti di RtS è andato a investigare su quello che si nasconde dietro uno dei business più lucrosi dell'agroalimentare campano, la produzione di formaggi. E di un formaggio in particolare, tra i più esportati in Europa e nel resto del mondo.
L'export campano, se ancora regge sotto i colpi della crisi, è solo perché ci sono prodotti – come la mozzarella, appunto – che mantengono intatto sui mercati stranieri, vicini e lontani, tutto il loro appeal commerciale.
Per questo, una vicenda giudiziaria esclusivamente provinciale o regionale, come può essere una indagine a carico di un imprenditore accusato di aver riciclato i soldi della camorra per costruire il suo caseificio, diventa oggetto di reportage e di approfondimenti giornalistici. Perché la mozzarella è un brand mondiale e come tale tutto quello che la riguarda, in un modo o nell'altro, diventa “notizia”.
Tornando all'inchiesta della Tv di Stato elvetica, il reportage si sofferma non solo sulle frodi alimentari – alcune delle quali sono finite al centro di processi penali – ma anche sui rapporti oscuri esistenti, secondo risultanze investigative, tra alcuni imprenditori ed esponenti della camorra di Mondragone. È infatti il clan dell'ex boss e attuale pentito Augusto La Torre ad aver investito, secondo i pm, importanti capitali nel settore. Vero è che molte inchieste sono state poi ridimensionate dai giudici che non hanno avallato la versione della pubblica accusa, ma è altrettanto vero che fare impresa nel Casertano espone a rischi “ambientali” elevatissimi. Dove se non c'è complicità, c'è sicuramente omertà.

 

Saverio Arfidi

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

Algise

Condividi con...

Cerca nel sito...

MagicLand con noi!

Approfitta del nostro sconto esclusivo!!!
180X300

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)

A Novembre le vostre tavole saranno abbellite e gustose con questo prezioso “fiore d’inverno” il radicchio.
Un primo piatto “povero” della cucina toscana, dall’origine certamente contadina.
In Friuli Venezia Giulia il pranzo di Natale ha come protagonista oltre alla trippa, la brovada e muset, una zuppa di rape e cotechino.
In Lombardia e in special modo nella città di Como dopo la messa di mezzanotte è tradizione mangiare la busecca.
Le origini di questo piatto sono da far risalire al 1432, oggi è uno dei piatti simbolo della città di Vicenza.
Un secondo piatto saporito, un buon inizio d’autunno.
Cucinare è il vostro hobby preferito?
La cucina altoatesina è veramente ricca.
Un primo vegetariano che accontenterà anche gli ospiti più animalisti.
La rivisitazione autunnale della classica bolognese è strepitosa.
La frittata è fatta! E’ un’espressione che indica che ormai quel che fatto è fatto, non si può più tornare  indietro.
Quest’anno le castagne si sono ammalate, colpa di un virus.
I fichi, un frutto che ogni settembre non dovrebbe mancare sulle nostre tavole.
E’ un piatto tipico della Val d’Aosta, spesso proposto durante le festività natalizie.
Una delizia per il palato questa variante della Carbonara classica.
Sulla tavola di Natale imbandita a festa a Roma non può mancare la portata costituita dalle puntarelle.
Salmone: per il suo contenuto di Omega 3 è un ottimo antinfiammatorio naturale conferisce inoltre benefici a chi soffre di psoriasi e con l’estate ha il cruccio di doversi esporre in costume. Ottimo anche per le donne in gravidanza, uno studio ha dimostrato come [...]
 In Piemonte durante le feste natalizie e sulla tavola della vigilia non possono mancare gli agnolotti.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. (Informativa)